Ideata e seguita da Gennarino Mazzanti con il patrocinio delle Istituzioni e la supervisione dei direttori dell’ Azienda Autonoma di Soggiorno di Fano , Silvano Magi e Guido Vardabasso. Nel 1969 ha avuto inizio la prima Festa della Tratta. Cessata dopo venticinque anni per incapacità politica e per la negligenza delle categorie del settore turistico locale.
 
  La “Tratta”, nome regionale della sciabica, è un sistema di pesca antichissimo, conosciuto fin dai primordi della storia, come documentano remote testimonianze: pitture tombali egizie, ceramiche fenicie, cataginesi e greche; la stessa pesca miracolosa dei Vangeli si fece con un tipo di tratta.
A Marotta i primi abitanti furono pescatori di tratta, che impiegarono anche le loro donne e ragazzi. Si cominciava di notte al chiaro di luna fino alle prime luci dell’alba.
 
 
  Oggi questo tipo di pesca viene praticata da pochissimi. Per tenere vivo il ricordo di una pesca che ci ha accompagnato per secoli, dal 1969 ha avuto inizio una rievocazione storica, gastronomica e folcloristica della tratta.
  Il pesce di tratta cucinato in riva al mare, è una delizia da intenditori, e non si contano i bicchieri di vino per innaffiarlo a dovere.