(TRABACCOLO DA TRASPORTO)

Il veliero “Livia” proveniente dalla Jugoslsvia con un carico di legname, veniva durante la traversata sorpreso da una tempesta che gli rovinava la velatura. Dopo averla fatta riparare ad Ancona, poiché il mare sembrava rabbonirsi il capitano diede ordine di ripartire per Monfalcone. Ma la bora riprese a soffiare con maggior violenza per cui vedendo che era impossibile proseguire getto le ancore davanti a Marotta. La violenza delle onde spezzo i cavi ed il veliero andò alla deriva.
I marinai marottesi dalla riva udirono le invocazioni d’aiuto dell’equipaggio: videro la barchetta di salvataggio, inghiottita dalle onde appena calata in mare; un uomo, il capitano, era scomparso nell’acqua. Non restarono insensibili e inerti, ma armato un battello a remi si portano tra mille pericoli vicino al “Livia” , i quattro marinai del veliero, impazienti si buttarono in acqua e vengono prontamente raccolti sul battello e rianimati. Fecero appena in tempo a toccar terra che girandosi indietro videro il veliero squarciarsi ed inabissarsi.
Per questo eroico salvataggio furono decorati con medaglia di bronzo al valore :

1. Franceschini Giulio;
2. Olivetti Corrado;
3. Pieroni Aurelio;
4. Pierfederici Francesco;
5. Portavia Aldo;
6. Portavia Giulio;
7. Portavia Oreste;
8. Rossi Alberico;
9. Tonelli Vinnaco;
10. Tombari Gino.

 

Ed eccone la motivazione: ” Con mare tempestoso, armata volontariamente una imbarcazione, si portava al soccorso dell’equipaggio di un trabaccolo in deriva e pericolante a circa 150 metri dalla riva: avvicinato il veliero dopo grandi sforzi, riusciva assieme con altri generosi, a salvare quattro delle cinque persone dell’equipaggio. (Rimini, spiaggia di Marotta 17 dicembre 1929″.

Adalciso Ricci – Marotta appunti di storia e di cronaca