LA PESCA SAL CUCUL(La pesca delle anguille con il cogollo)

L’anguilla ha un corpo allungato, la pelle spessa e viscida di colore verdastro, grigio scuro, il ventre bianco o giallastro. La femmine hanno una taglia molto più lunga dei maschi. Quando l’anguilla femmina raggiunge grandi dimensioni prende il nome di “capitone”e può pesare fino a 6 chili, mentre i maschi rimangono più piccoli generalmente non superano 300 grammi di peso.

E’ un predatore e si nutre di invertebrati che trova sul fondo. Di giorno vive nascosta in acque fangose. Dai fiumi e dalle valli di Comacchio scendono verso sud costeggiando per raggiungere l’Oceano Atlantico, il Mar dei Sargassi per riprodursi tra ottobre e gennaio, e quindi morire dopo la riproduzione. Da qui le larve dopo una lunga migrazione ed alcune metamorfosi ritornano ai fiumi sotto forma di anguille trasparenti dette “cieche”.

I pescatori marottesi fino a qualche anno fa (prima della posa delle scogliere )catturavano le anguille con la posa di una rete a impianto fisso chiamata cucul,cogollo, collocata in acqua bassa vicino e perpendicolare alla riva. Tale impianto era composto da un imboccaturain ferro quadrangolare con lati che potevanovariare dai tre a quattro metri e un sacco a cono lungo circa 10 dove all’interno venivano armati altri sacchi a cono più piccoli e dall’armatura in ferro verso riva si estendeva un lungo braccio di rete chiamato“parè” parete, sostenuto in modo verticale da pali di legno, il tutto manovrato da terra da lunghe reste, corde ancorate a riva.

L’anguilla che si sposta dalle valli di Comacchio e che esce dalle foci dei fiumi per riprodursi scendendo da nord a sud per raggiungere l’Atlantico, trova il braccio di rete come ostacolo,lo segue con naturale tendenza verso il largo entrando nell’apertura centrale e,impossibilitata ad uscire rimane prigioniera negli altri sacchi all’interno a forma di imbuto.

Le anguille appena pescate vengono messe in un burchi, un burchio, un crosso cassone di legno pieno di buchi sistemato in acqua dolce in un laghetto vicino al mare o alla foce del fiume. Per conservarle e poi commercializzarle e consumarle nel periodo natalizio come è tradizione.

 Solindo el bagninUn pescatore che nel periodo estivo esercita la professione di bagnino
d’Marotta è un d’prin,– è uno dei tanti bravi pescatori marottesi
d’estat lavora sai bagnantd’estate gestisce la sua concessione
d’invern le pèsch le fa tutt quant.prima e dopola stagione estiva esercita più generi di pesca
Ha calat el cucullHa calato, ha messo in mare il cogollo per la pesca delle anguille
sal’aiut d’Ilario d’Frull.– con l’aiuto di un altro pescatore
Costan en’niè gitta tanta bona– Quest’anno non è stata una buona pesca
l’inguilla jè passata tutta d’fora,– l’anguilla è transitata fuori dalla portata dell’attrezzo
sal vent giac el mar bonazat– con il vento ghiaccio e il mare bonacciato
tocca alzas d’nott e va calat– bisogna alzarsi presto anche di notte per metterlo in mare
e se el mar e el vent se arlevat– se il mare è troppo mosso e tira il vento
e giù ch’v’artirat.– vari ritirato a riva
Non c’è stat mai la pianura– Non ci sonostati i fiumi in pienae le anguille non sono finite in mare
l’acqua è cursa sempr chiara.Le correnti hanno trasportato sempre acquapulita e chiara.
Na domenca se stufatUn giorno di domenica il pescatore si è stancato
la pres e disarmat.– l’ha tirato a riva e riposto
– C’hai mandat qualca maledizion,Le anguille al pescatore -ci hai mandato qualche maledizione
Solindo, t’perdonan es bon,Solindo, ti perdoniamo cerca di essere buono
anca no ciaven un coranche noi abbiamo un cuore
quanti miglia facen per amor,– percorriamo tanti miglia per amore, per donare una nuova vita
t’auguran un Natal felic e dolc– ti auguriamo un Natale felice e dolce
anca s’t’tocca ingradlà chi quattr sorc.– anche se in graticola devi cucinare quattro pesci di poco conto
Pensa l’ann nov e maiperugin– Pensa al nuovo anno e ai bagnanti della prossima stagione
quei,sa n’ombrelon s’pin-.con gli ospiti estivi è più facile, basta aprire un ombrellone