E’ un mollusco commestibile che vive a circa 8 miglia dalla costa in un tratto di mare che va da Rimini ad Ancona. Un tempo poco conosciuti, nei porti vicini si vendevano a numero e si potevano acquistare a “cinquantine” . Ad Ancona sono chiamati “crocette” e fino a poco tempo fa si vendevano lessati nelle osterie e sulle bancarelle del mercato. Nel lontano 1948 i pescatori marottesi decisero di organizzare la prima “Sagra dei Garagoi”. Mollate le cime e gonfiate al vento le vele variopinte delle loro barche, presero il largo per pescare con la “Tartana” (tipo di rete a strascico) quei graziosi e squisiti molluschi. Superati i primi timori, sacrifici e difficolta’, la prima festa ebbe il battesimo con risultati tanto soddisfacenti che fu ripetuta per tutti gli anni a venire nel mese di Aprile, fino ad oggi. Con il passare del tempo divenne, e come tale fu segnalata, una tra le piu’ belle e grandi manifestazioni gastronomiche dell’Adriatico. L’Ente Turismo Provinciale (E.T.P.) l’ ha posta sotto il proprio patrocinio e l’ha seguita con grandissimo interesse e l’Ente Nazionale Associazione Lavoratori (E.N.A.L.) ha iscritto il GRU.PE.MA (Gruppo Pescatori Marottesi) tra i piu’ organizzati della provincia di Pesaro e Urbino. A dimostrazione della importanza avuta dalla manifestazione, nel giorno del suo svolgimento, le Ferrovie dello Stato organizzava un treno speciale (Ancona – Marotta – Ancona) .chiamato il “Treno dei Garagoi” e fermate straordinarie di treni non locali, corse di pulman da Rimini e da Ancona e ritorno. Molte erano le persone che, provenienti da varie localita’ italiane ed estere, approfittavano della sagra per rivedere amici e parenti o prenotare alberghi e appartamenti per la stagione estiva. La sagra dei Garagoi e’ una manifestazione marinara che tuttora riscuote molto successo. La cottura di questi unici e gustosi molluschi comporta una lunga e laboriosa preparazione. Quattro o cinque giorni prima della sagra vengono pescati, lavati vengono stesi in cassettine di legno per farli “spurgare” cioe’ fare uscire dai gusci quel poco di sabbia e fango ancora presenti. Quindi, lavati piu’ volte in acqua di mare, con abilita’ sono “sbroccati” ( tolte le punte dal guscio) utilizzando un paio di tenaglie e nuovamente lavati. Una volta lessati assieme alloro e ciuffetti di finocchio selvatico, vengono “sculati” (tagliata la punta del guscio) e quindi pronti per essere cucinati. Con la sagra dei Garagoi nasce anche una semplice e gustosa ricetta dei marinai marottesi, dall’autentico sapore di mare e dal profumo aromatico delle nostre colline. Soffriggere aglio in abbondante olio extravergine di oliva con finocchio selvatico e mentuccia finemente tritati. Appena il soffritto comincia ad imbiondirsi si versano i Garagoi lavati e ben scolati, quindi si aggiunge sale, pepe e del vino bianco secco. Una volta che il vino è evaporato si aggiunge conserva di pomodoro diluita con acqua calda e, se necessario si corregge ancora con sale e pepe. Si fa bollire fino a che il sugo si sia leggermente ristretto e abbia assunto un bel colore rosso. E alla fine … Buon appetito ! I GARAGOI devono essere gustati, solo ed esclusivamente, accompagnati da ottimo vino.