I venti

Si chiama levante o oriente dove si leva il sole e ponente o occidente quella dove tramonta, la parte dove si trova il sole a mezzogiorno mezzogiorno od ostro, la parte diametrale opposta settentrione o tramontana.
I quattro punti cardinali: il nord indica la direzione precisa del nord geografico che corrisponde alla posizione della stella polare. Il sud indica il polo sud geografico che corrisponde alla posizione del sole a mezzogiorno vero. L’est corrisponde al punto dove sorge il sole all’equinozio di primavera (21 marzo) e all’equinozio d’autunno (21 settembre). L’ovest corrisponde al punto dove tramonta il sole agli equinozi.

I venti sono classificati a seconda della loro provenienza. Gli abitanti dell’isola di Zante a sud est dell’Italia vicino alle coste della Grecia, hanno chiamato greco o grecale il vento proveniente dalla Grecia in posizione nord-est, quello proveniente dalla Siria a sud-est scirocco, dalla Libia a sud-ovest libeccio e quello proveniente da Roma nord-ovest maestro o maestrale.
Questi venti che provengono da punti intermedi, insieme a quelli che provengono dai quattro punti cardinali, sono chiamati venti principali.
La tramontana spira da nord, il greco da nord-est, il levante da est, il scirocco da sud-est, il mezzogiorno da sud, il libeccio da sud-ovest, il ponente da ovest, il maestrale da nord-ovest.

Se con un cerchio rappresentiamo l’orizzonte e diviso in 360°, vediamo che esso è diviso in quattro quadranti di 90° ciascuno.
Il I quadrante è compreso tra il nord e l’est, il II quadrante quello compreso tra l’est e il sud, il III quadrante quello compreso tra il sud e l’ovest, il IV quadrante quello compreso tra l’ovest e il nord.
La direzione della tramontana corrisponde alla gradazione di 0°, quella di greco a 45°, quella di levante a 90°, quella di scirocco a 135°, quella di mezzogiorno a 180°, quella di libeccio a 225°, quella di ponente a 270°, quella di maestrale a 315°.

Nella nostra zona i venti in generale sono molto variabili.
I venti più frequenti sono tuttavia quelli del III quadrante, tra essi, quello che spira più spesso è il Libeccio (Sud Ovest) che localmente viene detto Garbino, d’estate è caldo ed asciutto. Ad esso seguono il Maestrale (Nord Ovest), il Ponente (ovest), lo Scirocco (Sud Est), e l’Ostro (Sud).
Quasi tutti i venti spirano con modesta velocità ( 15 chilometri all’ora), tranne i venti da Nord (Tramontana) e di Nord Est ( Greco) e specialmente la Bora (Nord Nord Est) che qualche volta superano i 100 Km di velocità oraria. Le velocità più alte si registrano in genere durante l’inverno, specie nei mesi di Dicembre e Gennaio. Per quanto riguarda la distribuzione stagionale, fermo restando che il Libeccio è il più rappresentato nel corso dell’anno, durante l’inverno prevalgono il Ponente (Ovest) e il Maestro (Nord Ovest) mentre i venti del primo quadrante (Nord, Nord Est, e Nord Nord Est; Tramontana, Greco e Bora) pur molto forti, spirano in genere pochi giorni. Questi ultimi sono portatori di tempo bello e freddo asciutto, ma il mare è agitato.
In primavera prevalgono il Greco (Nord Est) e il Libeccio (Sud Ovest), in estate il Greco, in autunno il Libeccio. Il vento di Scirocco è umido e apportatore di tempo nuvoloso e pioggia.